Le chat AI come prova in un processo penale svizzero: cosa conta davvero?

L'intelligenza artificiale fa da tempo parte della vita quotidiana. Le persone utilizzano chatbot come ChatGPT non solo per lavoro o studio, ma a volte anche in situazioni giuridicamente delicate, ad esempio per chiedere consigli su un'eventuale cattiva condotta. Ciò solleva la questione: una chat AI può servire come prova in Svizzera se viene avviata un'indagine penale?

Nessuna regola speciale per i contenuti AI

Il Codice di procedura penale svizzero (CCP) è neutrale dal punto di vista tecnologico. Secondo l'art. 139 comma 1 del Codice di procedura penale, possono essere utilizzate tutte le prove idonee a stabilire la verità e ottenute legalmente. Ciò significa che anche una chat AI può essere utilizzata come prova, proprio come le e-mail, i messaggi sui social media o i promemoria vocali.

L'unica cosa importante è che la chat sia autentica, comprensibile e non adulterata.

Quando una chat AI ha valore probatorio

Affinché una chat sia utilizzabile, le autorità investigative o i tribunali devono essere in grado di rintracciarla:
- Chi ha condotto la chat,
- quando e in quali circostanze è stato creato,
- se il contenuto è invariato.

Un semplice screenshot di solito non è sufficiente. Per dimostrare l'autenticità, spesso sono necessari altri dati, come le esportazioni delle chat con i timestamp, i log dei dispositivi o le conferme tecniche dell'operatore della piattaforma.

Esempio 1: dichiarazioni autoincriminanti

Supponiamo che qualcuno stia scrivendo in una chat AI:

„Ho rubato l'auto ieri: cosa devo fare adesso?“.“

Se in seguito questa chat viene trovata sul portatile della persona, può essere usata come prova. Il fattore decisivo è se si può dimostrare che la chat proviene davvero dalla persona in questione e non è stata manipolata. In tal caso, può contribuire a corroborare un sospetto.

Esempio 2: preparazione di un reato

Un utente chiede all'IA assistenza tecnica per un'azione vietata:

„Come si programma un virus per paralizzare un'azienda?“.“

Tali dialoghi possono diventare rilevanti nei procedimenti di indagine per atti preparatori ai sensi dell'art. 260bis CP - a condizione che vi sia un collegamento verificabile tra la chat e l'utente (ad es. indirizzo IP, ID del dispositivo, login).

Limiti di utilizzo

Non tutte le chat possono essere utilizzate. Se una chat è stata ottenuta illegalmente, ad esempio violando l'account di un'altra persona, è generalmente inutilizzabile ai sensi dell'art. 141 del Codice di procedura penale.
Anche la legge sulla protezione dei dati e l'assistenza legale internazionale giocano un ruolo importante: molte piattaforme di IA gestiscono server all'estero, il che rende più difficile fornire prove e ottenere dati.

Cosa hanno fatto i tribunali finora

I tribunali svizzeri accettano da tempo le prove digitali: e-mail, cronologie di chat e post sui social media fanno parte della vita quotidiana del sistema giudiziario penale. Le chat di intelligenza artificiale non sono una nuova categoria, ma una continuazione di questa pratica. Il loro valore probatorio dipende dalla possibilità di collegarle ad altre prove.

Una chat AI può essere utilizzata come prova in Svizzera, ma non automaticamente. Ha peso in tribunale solo se ne vengono dimostrate l'origine, l'autenticità e la rilevanza. Un estratto di testo isolato non è sufficiente. In combinazione con altre prove, tuttavia, una chat può certamente essere decisiva, sia per incriminare che per scagionare una persona.

Le tracce digitali non scompaiono semplicemente, nemmeno in una chat con un'intelligenza artificiale. Chiunque creda che non ci siano conseguenze in un dialogo privato si sbaglia, perché anche le conversazioni artificiali possono avere conseguenze legali molto concrete.

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